Aldo : 7 alterna spettacolari interventi a pericolose amnesie. Il neo acquisto deve ancora integrarsi al meglio, portandosi dietro sempre una FIGurante nelle vicinanze della porta. STIMOLANTE
Cereja : 8 il ras di sando ha dato prova di grande freddezza e lucidità anche nei momenti più scompaginati della squadra. Una sicurezza per tutto il reparto. MUFLONE SARDO
Luca : 7.5 come il mastino casertano, una volta ingaggiata la preda, difficilmente la lascia andare con tutte le sue robine a posto. Un lavoro sporco che poco spazio concede a precisione e finezze. BODY GUARD
Franz : 8 il capitano ha impilato vertebra dopo vertebra andando a costituire la vera colonna portante del gioco, collegando la difesa all’attacco. BIFALLO
Peppe : 7.5 il suo ruolo non è ben chiaro, nel corso del torneo lo abbiamo visto svari(on)are per quasi tutto il campo, dove profonde grande impegno rendendo meno del dovuto. Meglio dietro. TRANSFORMER
Ianna : 7.5 si propone bene in avanti difendendo la palla con sicurezza, ma pecca un po’ in fase di copertura, soprattutto nelle prime partite. SURFER
Andrea : 8 si danna l’anima per far filtrare palle giocabili dai suoi compagni, sia in fascia che centrale, provando - e trovando – la via del gol. Segna di potenza, ma sa anche essere furbo. GUNDAM
Mene : 8 con eleganza fa da sponda e segna, sia da centrale che da punta. Tira fuori dal cilindro colpi a sorpresa che risolvono più d’un match. SILVAN
Naxo : 7.5 per metà torneo soffre in fascia dove si da un gran da fare ma senza riuscire a infilare la difesa avversaria e lasciando troppo spesso la propria guardia scoperta. Quando poi torna punta, esplode il suo furetto agonistico segnando in tutti i modi, anche di non metaforico culo. ARAB’ OFFRANCES’?
mercoledì, giugno 29, 2005
martedì, giugno 21, 2005
E = fica2 (la formula della vittoria)
a (numero di goal di scarto a favore degli Alcolisti nel match di domani)
b (numero di goal di scarto a favore dei Bistrot Cafè nel match di domani)
c (differenza reti attuale Cabrones)
d (differenza reti attuale Sawadee)
e (differenza reti attuale Classe04)
x (risultato ns match)
x = (d-c)-a
x = (e-c)-b
MA e = d - 3
QUINDI
x = (d-c) - a
x = [(d-3) - c] - b
insomma dobbiamo farne almeno 17 per sperare
a zero, s'intende
b (numero di goal di scarto a favore dei Bistrot Cafè nel match di domani)
c (differenza reti attuale Cabrones)
d (differenza reti attuale Sawadee)
e (differenza reti attuale Classe04)
x (risultato ns match)
x = (d-c)-a
x = (e-c)-b
MA e = d - 3
QUINDI
x = (d-c) - a
x = [(d-3) - c] - b
insomma dobbiamo farne almeno 17 per sperare
a zero, s'intende
venerdì, giugno 17, 2005
i ribelli della lasagna
Velluto: (mene) sabotatore 8
Sandro: (naxo) gappista 7,5
il Dottore: (matte) mitraglia 7
Ciliegia: (cere) vedetta 8
il Lungo: (aldo) casamatta 7
lo Spiritoso: (fra) comandante di brigata 7
lo Zio: (peppe) furiere 7
Duca: (luca) luger 7,5
Montagna: (quare) sten 8
Arbitro: fascista 3
Sandro: (naxo) gappista 7,5
il Dottore: (matte) mitraglia 7
Ciliegia: (cere) vedetta 8
il Lungo: (aldo) casamatta 7
lo Spiritoso: (fra) comandante di brigata 7
lo Zio: (peppe) furiere 7
Duca: (luca) luger 7,5
Montagna: (quare) sten 8
Arbitro: fascista 3
martedì, giugno 14, 2005
rimini rimini rimini rimini rimini
Annunciato ritiro defatigante post torneo per i cabrones, "Comunque vada sarà un successo", il primo commento a caldo del puntero Naxo, che in gioventù frequentava la riviera romagnola arrotondando le entrate come "bagnino". Peppe ha già prenotato due file di ombrelloni ai bagni "Rosella". "Preferisco andare sul sicuro, punto alla quantità." il suo entusiastico parere.
a rimini la danno prima
interessante articolo tratto da www.repubblica.it
Sesso, indagine della Bocconi
"Le ragazze di Rimini lo fanno prima"
A livello nazionale il debutto per i maschi a 18-19 anni
mentre per le femmine si arriva a 20-21 anni
MILANO - Il mare non solo aumenta gli stimoli sessuali, ma anticipa l'età della prima volta per le ragazze. E quello di Rimini pare sia il più galeotto. A dirlo non è un luogo comune, ma uno studio dell'università Bocconi sul rapporto tra geografia ed età della prima volta. Pare, infatti, che proprio i luoghi delle vacanze, riviera romagnola in testa, siano quelli in cui il debutto sessuale al femminile avvenga prima.
La relazione tra geografia ed età del primo rapporto è più forte per le femmine che per i maschi, perché - secondo Francesco Billari, demografo dell'Università Bocconi, e Riccardo Borgoni della Bicocca - è sulle ragazze che pesano di più le pressioni sociali, che spesso tendono a indebolirsi in estate e nei periodi di vacanza. "Per le ragazze si osserva che a Sud l'età del primo rapporto è tardiva, a Nord, si abbassa, mentre la distribuzione dei maschi è più a macchia di leopardo - dice Billari - In molte regioni la pressione delle norme sociali è forte per le ragazze, mentre è sostanzialmente assente per i ragazzi".
E così se la media d'età per il primo rapporto sessuale, in Italia, si attesta intorno ai 18-19 anni per i maschi e i 20-21 per le femmine, questa è decisamente più bassa, fino ai 14 anni, tra le giovani che vivono nelle aree legate al turismo estivo. Dalla ricerca della Bocconi risulta addirittura che la latitudine alla quale vi sono le maggiori probabilità di fare prima l'amore è proprio quella di Rimini.
La cosa non è senza conseguenze: lo stesso Billari e Letizia Mencarini dell'Università di Firenze hanno evidenziato l'esistenza di una doppia morale in uno studio condotto tra gli studenti universitari italiani. In un questionario è stato chiesto se ritenessero che un ipotetico gruppo di amici avrebbe o meno approvato il comportamento di una ragazza che aveva avuto il primo rapporto sessuale in età precoce e di un maschio che aveva fatto lo stesso. Solo nel 16% dei casi gli studenti hanno ritenuto che si disapproverebbe il maschio, ma l'87% di loro si è detto sicuro che stigmatizzerebbe lo stesso comportamento femminile.
"Quella sulla morale sessuale - sostiene Billari - è la prima e una delle più persistenti disuguaglianze di genere che esistono. Nonostante lo sbilanciamento nella divisione del lavoro in famiglia vada diminuendo, le possibilità di accesso agli studi superiori si stiano avvicinando e i risultati scolastici siano, ormai, a favore delle donne".
(14 giugno 2005) da www.repubblica.it
Sesso, indagine della Bocconi
"Le ragazze di Rimini lo fanno prima"
A livello nazionale il debutto per i maschi a 18-19 anni
mentre per le femmine si arriva a 20-21 anni
MILANO - Il mare non solo aumenta gli stimoli sessuali, ma anticipa l'età della prima volta per le ragazze. E quello di Rimini pare sia il più galeotto. A dirlo non è un luogo comune, ma uno studio dell'università Bocconi sul rapporto tra geografia ed età della prima volta. Pare, infatti, che proprio i luoghi delle vacanze, riviera romagnola in testa, siano quelli in cui il debutto sessuale al femminile avvenga prima.
La relazione tra geografia ed età del primo rapporto è più forte per le femmine che per i maschi, perché - secondo Francesco Billari, demografo dell'Università Bocconi, e Riccardo Borgoni della Bicocca - è sulle ragazze che pesano di più le pressioni sociali, che spesso tendono a indebolirsi in estate e nei periodi di vacanza. "Per le ragazze si osserva che a Sud l'età del primo rapporto è tardiva, a Nord, si abbassa, mentre la distribuzione dei maschi è più a macchia di leopardo - dice Billari - In molte regioni la pressione delle norme sociali è forte per le ragazze, mentre è sostanzialmente assente per i ragazzi".
E così se la media d'età per il primo rapporto sessuale, in Italia, si attesta intorno ai 18-19 anni per i maschi e i 20-21 per le femmine, questa è decisamente più bassa, fino ai 14 anni, tra le giovani che vivono nelle aree legate al turismo estivo. Dalla ricerca della Bocconi risulta addirittura che la latitudine alla quale vi sono le maggiori probabilità di fare prima l'amore è proprio quella di Rimini.
La cosa non è senza conseguenze: lo stesso Billari e Letizia Mencarini dell'Università di Firenze hanno evidenziato l'esistenza di una doppia morale in uno studio condotto tra gli studenti universitari italiani. In un questionario è stato chiesto se ritenessero che un ipotetico gruppo di amici avrebbe o meno approvato il comportamento di una ragazza che aveva avuto il primo rapporto sessuale in età precoce e di un maschio che aveva fatto lo stesso. Solo nel 16% dei casi gli studenti hanno ritenuto che si disapproverebbe il maschio, ma l'87% di loro si è detto sicuro che stigmatizzerebbe lo stesso comportamento femminile.
"Quella sulla morale sessuale - sostiene Billari - è la prima e una delle più persistenti disuguaglianze di genere che esistono. Nonostante lo sbilanciamento nella divisione del lavoro in famiglia vada diminuendo, le possibilità di accesso agli studi superiori si stiano avvicinando e i risultati scolastici siano, ormai, a favore delle donne".
(14 giugno 2005) da www.repubblica.it
sabato, giugno 11, 2005
il punto
cabrones - sawadeee 5 - 10
cabrones - alcolisti 1 - 10
cabrones - classe04 3 - 3
cabrones - bistrot 7 - 2
cabrones - old fox 3 - 2
naxo 5
mene 5
quare 4
matte 2
franz 1
peppe 1
le prossime:
VI giornata 15/06 h 21.00 contro il jolly (tosta)
VII giornata 21/06 h 21.30 contro il cin cin (da vincere)
que viva cabrones!
cabrones - alcolisti 1 - 10
cabrones - classe04 3 - 3
cabrones - bistrot 7 - 2
cabrones - old fox 3 - 2
naxo 5
mene 5
quare 4
matte 2
franz 1
peppe 1
le prossime:
VI giornata 15/06 h 21.00 contro il jolly (tosta)
VII giornata 21/06 h 21.30 contro il cin cin (da vincere)
que viva cabrones!
brumzumzum
aldo: 9 a112 abarth
peppe: 8 lancia fulvia
cereja: 8.5 lada niva
liuk: 7 isotta fraschini
frans: 8 r4 frog
quare: 8.5 ford mustang
matte: 7 volvo 740swtd
mene: 10 jaguar type e
naxo: 8 dune buggy
peppe: 8 lancia fulvia
cereja: 8.5 lada niva
liuk: 7 isotta fraschini
frans: 8 r4 frog
quare: 8.5 ford mustang
matte: 7 volvo 740swtd
mene: 10 jaguar type e
naxo: 8 dune buggy
giovedì, giugno 09, 2005
Pallone a pallini
• Maglia che vince non si lava: un divertente siparietto olfattivo nel tunnel prima dell’inizio del match ha visto protagonisti il concreto fantasista Menegatti e il mai domo Gagliardini, i quali si sono contesi il titolo di Gran Caprone di Grotta a colpi d’intense zaffate. Il ct si è visto costretto a metterli in stanza assieme, nella dependance, sottovento.
• Che tirava un’aria buona lo si è capito subito, quando il capitano e un minaccioso Quarenghi avvicinatisi al cerchio di centrocampo vincono con minacce e male parole lo spareggio per indossare l’amata ed elegante prima maglia, lasciando agli avversari l’ignominia della pettorina da stradino verde fluo.
• Spettacolare coreografia della curva amaranto, interamente colorata di rossocabrones. Al termine della partita una pacifica invasione di campo per festeggiare la vittoria.
• Che tirava un’aria buona lo si è capito subito, quando il capitano e un minaccioso Quarenghi avvicinatisi al cerchio di centrocampo vincono con minacce e male parole lo spareggio per indossare l’amata ed elegante prima maglia, lasciando agli avversari l’ignominia della pettorina da stradino verde fluo.
• Spettacolare coreografia della curva amaranto, interamente colorata di rossocabrones. Al termine della partita una pacifica invasione di campo per festeggiare la vittoria.
Era una notte buia e tempestosa
Mentre i capperoni si fumavano degli sbarbatelli contro cui il solo
Catapulta (trad.: single malt catapult) avrebbe agevolmente
pareggiato, la band ufficiale dei Mondiali Germania 2006 (The Blue Waves)
passava anche il secondo turno prenotando i quarti di finale all'indian
saloon di Bresso, accreditato di un palco a 7 in erba cipollina.
Seratona insomma, se ci metti che cillo ha preso i voti e ora si fa
chiamare SuorReta
Catapulta (trad.: single malt catapult) avrebbe agevolmente
pareggiato, la band ufficiale dei Mondiali Germania 2006 (The Blue Waves)
passava anche il secondo turno prenotando i quarti di finale all'indian
saloon di Bresso, accreditato di un palco a 7 in erba cipollina.
Seratona insomma, se ci metti che cillo ha preso i voti e ora si fa
chiamare SuorReta
setteadue
Mene 8,5 blue velvet
Peppe 8 my way (sex pistols)
Cereja 8 personal jesus
Franz 8,5 andavo a 100 all’ora
Aldissimo 9 volare oh oh
Naxo 9 i am what i am ( ma anche pomp up the jam dei technotronic)
Q_renghi 8,5 la locomotiva
Iannakka 8 gimme five (all right)
Luca ci dispiace, sei fuori
Peppe 8 my way (sex pistols)
Cereja 8 personal jesus
Franz 8,5 andavo a 100 all’ora
Aldissimo 9 volare oh oh
Naxo 9 i am what i am ( ma anche pomp up the jam dei technotronic)
Q_renghi 8,5 la locomotiva
Iannakka 8 gimme five (all right)
Luca ci dispiace, sei fuori
martedì, giugno 07, 2005
corrispondenza
ESERCITO ZAPATISTA DI LIBERAZIONE NAZIONALE MESSICO
25 maggio 2005
A: Massimo Moratti, Presidente della F.C.
Internazionale di Milano.
Milano, Italia.
Da: Subcomandante Insurgente Marcos.
EZLN. Chiapas, Messico.
Signor Massimo:
Ci è giunta la lettera nella quale ci comunica che la sua squadra di calcio, la F.C. Internazionale, ha accettato la sfida fraterna che abbiamo lanciato. Ringraziamo per il tono cortese della sua risposta e l'onesta disponibilità. Attraverso i mezzi di comunicazione, siamo venuti a conoscenza delle dichiarazioni di dirigenti, settore tecnico e giocatori dell'Inter. Tutte sono un'ulteriore dimostrazione della nobiltà dei vostri cuori. Sappia che siamo lieti di avervi incontrato sul nostro ormai lungo cammino e che è un onore per noi essere una parte del ponte che unisce due terre degne: Italia e Messico. Le comunico che oltre a portavoce dell'EZLN, sono stato designato all'unanimità Direttore Tecnico e addetto alle Relazioni Intergalattiche del campionato zapatista di calcio (beh, in realtà nessuno voleva accettare l'incarico). In questo ruolo, forse potrei approfittare di questa lettera per cominciare a concretizzazione i dettagli dell'incontro. Per esempio, le potrei proporre di non limitare ad una sola partita l'incontro calcistico, ma a due. Una in Messico ed un'altra in Italia. Cioè, una di andata ed una di ritorno. E che in entrambe si disputi il trofeo noto in tutto il mondo come "El Pozol de Barro". E potrei proporre che la partita in Messico si giocasse, con voi come ospiti, nello Stadio Olimpico Messico 68, nella Città Universitaria, nel DF, e che il ricavato della vendita dei biglietti fosse destinato agli indigeni sfollati dai paramilitari negli Altos del Chiapas. Ovviamente, allora io dovrei mandare una lettera alla comunità universitaria della UNAM (cioè a studenti, insegnanti, ricercatori, lavoratori manuali ed amministrativi) per chiedere loro di prestarci lo stadio, non senza prima promettere loro solennemente che non gli chiederemo di restare in silenzio... per poi imporgli la parola di Don Porfirio. Potremmo concordare, visto che voi vi trovereste già in Messico, di fare un'altra partita a Guadalajara, Jalisco, e che il ricavato della vendita dei biglietti fosse destinato al sostegno legale dei giovani altromondisti ingiustamente reclusi nelle prigioni di quella provincia messicana, ed ai prigionieri politici in carcere in tutto il paese. Il trasporto non sarebbe un problema perché ho letto che qualcuno qui in Messico, molto generoso, ha offerto il suo appoggio. E forse, se lei è d'accordo, per le partite in Messico, l'EZLN potrebbe rivolgersi, a momento debito, a Diego Armando Maradona, per chiedergli di essere l'arbitro principale; a Javier El Vasco Aguirre e a Jorge Valdano, per chiedere loro di fungere da aiuto aribitro (o guardalinee); ed a Socrates, ex centrocampista del Brasile, per fare il 4° arbitro; e potremmo invitare qui due intergalattici che viaggiano con passaporto uruguaiano: Eduardo Galeano e Mario Benedetti per fare la telecronaca della partita per il Sistema Zapatista di Televisione Intergalattica ("l'unica televisione che si legge"). In Italia i commentatori potrebbero essere Gianni Minà e Pierluigi Sullo.
E, per dissociarci dalla mercificazione della donna che si esprime nelle partite di calcio attraverso le ragazze che incitano le squadre in campo o negli spot pubblicitari, l'EZLN potrebbe chiedere alla comunità lesbico-gay nazionale, in particolare a travestiti e transessuali, di organizzarsi per dilettare il rispettabile pubblico con innovative piroette durante le partite in Messico e, oltre che provocare la censura della TV, lo scandalo dell'ultradestra e lo sconcerto nelle file dell'inter, per sollevare così il morale ed il coraggio della nostra squadra. Perchè non ci sono solamente due sessi e non esiste un unico mondo, ed è sempre opportuno che i perseguitati per la loro differenza condividano allegria e solidarietà senza per questo smettere di essere diversi. E, visto che ci siamo, potremmo giocare un'altra partita a Los Angeles, in California, STATI UNITI. Il cui governatore (che sostituisce la mancanza di neuroni con gli steroidi) porta avanti una politica criminale contro gli immigrati latini. L'incasso di quell'incontro sarebbe devoluto per l'assistenza legale dei clandestini negli USA e per imprigionare i malviventi del "Minuteman Project". Inoltre, il "dream team" zapatista porterebbe un grande striscione sul quale si leggerebbe "Libertà per Mumia Abu Jamal e Leonard Peltier." È probabile che Bush non permetta che i nostri modelli di passamontagna stagione primavera-estate furoreggino a Hollywood, cosicché l'incontro potrebbe essere trasferito sul degno suolo cubano, di fronte alla base militare che, illegalmente ed illegittimamente, il governo degli Stati Uniti mantiene a Guantánamo. In questo caso, ogni delegazione (quella dell'Inter e quella dell'Ezeta) si impegnerebbe a portare almeno un chilo di generi alimentari o medicine, per ognuno dei suoi componenti, come segno di protesta contro il blocco imposto a Cuba. Potrei proporle che le partite di ritorno si giochino in Italia, con voi padroni di casa (come noi d'altronde, perché è noto che il tifo italiano è in maggioranza filozapatista). Una potrebbe essere a Milano, nel suo stadio, e l'altra dove deciderete voi, potrebbe essere a Roma, per quel detto che dice "tutte le partite portano a Roma"... o è "tutte le strade portano a Roma"?... in fin dei conti, è uguale). Uno degli incassi potrebbe essere destinato per aiutare gli immigrati di differenti nazionalità che sono criminalizzati dai governi dell'Unione Europea e l'altro per quello che voi deciderete. Ma, questo sì, noi avremmo bisogno di almeno un giorno per andare a Genova a dipingere "caracolitos" sulla statua di Cristoforo Colombo (nota: la probabile multa per danni a monumenti dovrà essere coperta dall'Inter) e per deporre dei fiori nel luogo in cui cadde il giovane altromondista Carlo Giuliani (nota: i fiori andranno sul nostro conto). E, visto che siamo ormai in Europa, potremmo giocare una partita in Euzkal Herria nei Paesi Baschi. Se non si potè farlo con l'iniziativa "Un'opportunità alla Parola", tenteremo dunque con l'iniziativa "Un'opportunità al Calcio". Noi potremmo manifestare di fronte alla casa madre dei razzisti del BBVA-Bancomer che stanno cercando di criminalizzare l'aiuto umanitario alle comunità indigene (forse per distrarre dai processi in corso per "evasione fiscale, conti occulti, fondi pensione illegali, riciclaggio di denaro sporco, finanziamenti segreti a campagne politiche, corruzzioni per l'acquisto di banche in America Latina ed appropriazione indebita di beni" .
(Carlos Fernández-Vega. "México S.A. A." - La Jornada 25/V/05).
Mmh.... Sembra che potrebbero essere 7 partite (il che non è male, perché così ci disputeremmo l'audience con la Coppa Europa, i Libertadores e le eliminatorie per il Mondiale). "El Pozol de Barro" verrebbe assegnato, dunque, a chi vince 4 delle 7 partite (nota: se la squadra zapatista perde più di 3 incontri, il torneo sarà annullato).
E' troppo? Beh, signor Massimo, ha ragione, forse è meglio lasciare 2 partite, una in Messico ed un'altra in Italia, perché non vogliamo macchiare il curriculum dell'Inter con le sconfitte che sicuramente vi infliggeremo. Per equilibrare un poco il vostro evidente svantaggio, vi potremmo passare informazioni segrete. Per esempio, che la nazionale zapatista è mista (cioè, ci sono uomini e donne), che giochiamo con stivali da "miniera" (ovvero, hanno la punta d'acciaio, per questo i palloni si bucano), che, secondo i nostri usi e costumi, la partita finisce solo quando non rimane in piedi più nessuno dei giocatori di una delle squadre (cioè, hanno una capacità di resistenza molto alta), che l'EZLN potrebbe rafforzarsi a discrezione (cioè, i messicani "Bofo" Bautista e Maribel "Marigol" Domínguez potrebbero apparire nella compagine... se accetteranno di farlo), e che abbiamo disegnato una divisa camaleontica (se staremo perdendo sulla nostra maglietta appariranno righe nere e azzurre per confondere il rivale, l'arbitro... ed il pubblico). Stiamo discutendo con relativo successo, anche di due nuove giocate: la "marquiña avanti fortiori" (nota: tradotto in termini gastronomici sarebbe qualcosa come una torta di pizza e guacamole) e la "marquiña caracoliña con variante inversa" (nota: l'equivalente di spaghetti con fagioli in pentola, ma rancidi). Con tutto questo (ed altre sorprese) forse potremmo rivoluzionare il calcio mondiale, ed allora, forse, il calcio smetterebbe di essere solo un affare e sarebbe, di nuovo, un gioco divertente. Un gioco fatto, come lei ben dice, di sentimenti veri. Forse... Tuttavia, la presente è solo per ribadire a lei ed alla sua famiglia, a tutti gli uomini e donne vicini all'Inter ed al tifo nerazzurro, i nostri affetto, gratitudine e ammirazione (benché l'avverto che davanti alla porta non ci sarà pietà né misericordia).
Per quanto riguarda il resto, beh...
forse... ma...
Bene, Salute e che presto si possano incontrare sui due terreni i verdi-bianco-rossi che coprono le nostre dignità.
Dalle montagne del Sudest Messicano.
Subcomandante Insurgente Marcos (D. T. Z.) (che disegna alla lavagna il gioco e discute con Durito il quale insiste che invece del tradizionale 4-2-4, noi presentiamo il 1-1-1-1-1-1-1-1-1-1-1 che, dice lui, è sconcertante).
Messico, Maggio 2005
P.S. PER LA FEDERAZIONE MESSICANA DI CALCIO, IL REAL MADRID, IL BAYERN DI MONACO, IL OSASUNA, L'AJAX, IL LIVERPOOL E LA SQUADRA DELLA FERRAMENTA GONZÁLEZ.- Mi dispiace, ho un contratto esclusivo con l'Ezetaelene.
P.S. CON TONO E VOLUME DA CRONISTA SPORTIVO - Il Sup, che usa la tattica dell'uruguayano Obdulio Varela nella finale contro il Brasile (Mondiale di Calcio, Stadio Maracaná, Río de Janeiro, 16/VII/1950), con la palla in mano ha camminato come al rallentatore (a partire dal maggio del 2001) dalla porta zapatista. Dopo aver reclamato all'arbitro l'illegittimità del goal ricevuto, mette la sfera al centro del campo. Si volta a guardare i suoi compagni scambiando sguardi e silenzi. Con i pronostici, le scommesse ed il sistema intero contro, NESSUNO spera negli zapatisti.
Incomincia a piovere. Ad un orologio sono quasi le 6.
Tutto sembra essere pronto perché l'incontro riprenda...
(Traduzione Comitato Chiapas "Maribel" – Bergamo – www.fzln.org.mx)
L'autoritarismo ha bisogno di obbedienza, la democrazia di DISOBBEDIENZA.
25 maggio 2005
A: Massimo Moratti, Presidente della F.C.
Internazionale di Milano.
Milano, Italia.
Da: Subcomandante Insurgente Marcos.
EZLN. Chiapas, Messico.
Signor Massimo:
Ci è giunta la lettera nella quale ci comunica che la sua squadra di calcio, la F.C. Internazionale, ha accettato la sfida fraterna che abbiamo lanciato. Ringraziamo per il tono cortese della sua risposta e l'onesta disponibilità. Attraverso i mezzi di comunicazione, siamo venuti a conoscenza delle dichiarazioni di dirigenti, settore tecnico e giocatori dell'Inter. Tutte sono un'ulteriore dimostrazione della nobiltà dei vostri cuori. Sappia che siamo lieti di avervi incontrato sul nostro ormai lungo cammino e che è un onore per noi essere una parte del ponte che unisce due terre degne: Italia e Messico. Le comunico che oltre a portavoce dell'EZLN, sono stato designato all'unanimità Direttore Tecnico e addetto alle Relazioni Intergalattiche del campionato zapatista di calcio (beh, in realtà nessuno voleva accettare l'incarico). In questo ruolo, forse potrei approfittare di questa lettera per cominciare a concretizzazione i dettagli dell'incontro. Per esempio, le potrei proporre di non limitare ad una sola partita l'incontro calcistico, ma a due. Una in Messico ed un'altra in Italia. Cioè, una di andata ed una di ritorno. E che in entrambe si disputi il trofeo noto in tutto il mondo come "El Pozol de Barro". E potrei proporre che la partita in Messico si giocasse, con voi come ospiti, nello Stadio Olimpico Messico 68, nella Città Universitaria, nel DF, e che il ricavato della vendita dei biglietti fosse destinato agli indigeni sfollati dai paramilitari negli Altos del Chiapas. Ovviamente, allora io dovrei mandare una lettera alla comunità universitaria della UNAM (cioè a studenti, insegnanti, ricercatori, lavoratori manuali ed amministrativi) per chiedere loro di prestarci lo stadio, non senza prima promettere loro solennemente che non gli chiederemo di restare in silenzio... per poi imporgli la parola di Don Porfirio. Potremmo concordare, visto che voi vi trovereste già in Messico, di fare un'altra partita a Guadalajara, Jalisco, e che il ricavato della vendita dei biglietti fosse destinato al sostegno legale dei giovani altromondisti ingiustamente reclusi nelle prigioni di quella provincia messicana, ed ai prigionieri politici in carcere in tutto il paese. Il trasporto non sarebbe un problema perché ho letto che qualcuno qui in Messico, molto generoso, ha offerto il suo appoggio. E forse, se lei è d'accordo, per le partite in Messico, l'EZLN potrebbe rivolgersi, a momento debito, a Diego Armando Maradona, per chiedergli di essere l'arbitro principale; a Javier El Vasco Aguirre e a Jorge Valdano, per chiedere loro di fungere da aiuto aribitro (o guardalinee); ed a Socrates, ex centrocampista del Brasile, per fare il 4° arbitro; e potremmo invitare qui due intergalattici che viaggiano con passaporto uruguaiano: Eduardo Galeano e Mario Benedetti per fare la telecronaca della partita per il Sistema Zapatista di Televisione Intergalattica ("l'unica televisione che si legge"). In Italia i commentatori potrebbero essere Gianni Minà e Pierluigi Sullo.
E, per dissociarci dalla mercificazione della donna che si esprime nelle partite di calcio attraverso le ragazze che incitano le squadre in campo o negli spot pubblicitari, l'EZLN potrebbe chiedere alla comunità lesbico-gay nazionale, in particolare a travestiti e transessuali, di organizzarsi per dilettare il rispettabile pubblico con innovative piroette durante le partite in Messico e, oltre che provocare la censura della TV, lo scandalo dell'ultradestra e lo sconcerto nelle file dell'inter, per sollevare così il morale ed il coraggio della nostra squadra. Perchè non ci sono solamente due sessi e non esiste un unico mondo, ed è sempre opportuno che i perseguitati per la loro differenza condividano allegria e solidarietà senza per questo smettere di essere diversi. E, visto che ci siamo, potremmo giocare un'altra partita a Los Angeles, in California, STATI UNITI. Il cui governatore (che sostituisce la mancanza di neuroni con gli steroidi) porta avanti una politica criminale contro gli immigrati latini. L'incasso di quell'incontro sarebbe devoluto per l'assistenza legale dei clandestini negli USA e per imprigionare i malviventi del "Minuteman Project". Inoltre, il "dream team" zapatista porterebbe un grande striscione sul quale si leggerebbe "Libertà per Mumia Abu Jamal e Leonard Peltier." È probabile che Bush non permetta che i nostri modelli di passamontagna stagione primavera-estate furoreggino a Hollywood, cosicché l'incontro potrebbe essere trasferito sul degno suolo cubano, di fronte alla base militare che, illegalmente ed illegittimamente, il governo degli Stati Uniti mantiene a Guantánamo. In questo caso, ogni delegazione (quella dell'Inter e quella dell'Ezeta) si impegnerebbe a portare almeno un chilo di generi alimentari o medicine, per ognuno dei suoi componenti, come segno di protesta contro il blocco imposto a Cuba. Potrei proporle che le partite di ritorno si giochino in Italia, con voi padroni di casa (come noi d'altronde, perché è noto che il tifo italiano è in maggioranza filozapatista). Una potrebbe essere a Milano, nel suo stadio, e l'altra dove deciderete voi, potrebbe essere a Roma, per quel detto che dice "tutte le partite portano a Roma"... o è "tutte le strade portano a Roma"?... in fin dei conti, è uguale). Uno degli incassi potrebbe essere destinato per aiutare gli immigrati di differenti nazionalità che sono criminalizzati dai governi dell'Unione Europea e l'altro per quello che voi deciderete. Ma, questo sì, noi avremmo bisogno di almeno un giorno per andare a Genova a dipingere "caracolitos" sulla statua di Cristoforo Colombo (nota: la probabile multa per danni a monumenti dovrà essere coperta dall'Inter) e per deporre dei fiori nel luogo in cui cadde il giovane altromondista Carlo Giuliani (nota: i fiori andranno sul nostro conto). E, visto che siamo ormai in Europa, potremmo giocare una partita in Euzkal Herria nei Paesi Baschi. Se non si potè farlo con l'iniziativa "Un'opportunità alla Parola", tenteremo dunque con l'iniziativa "Un'opportunità al Calcio". Noi potremmo manifestare di fronte alla casa madre dei razzisti del BBVA-Bancomer che stanno cercando di criminalizzare l'aiuto umanitario alle comunità indigene (forse per distrarre dai processi in corso per "evasione fiscale, conti occulti, fondi pensione illegali, riciclaggio di denaro sporco, finanziamenti segreti a campagne politiche, corruzzioni per l'acquisto di banche in America Latina ed appropriazione indebita di beni" .
(Carlos Fernández-Vega. "México S.A. A." - La Jornada 25/V/05).
Mmh.... Sembra che potrebbero essere 7 partite (il che non è male, perché così ci disputeremmo l'audience con la Coppa Europa, i Libertadores e le eliminatorie per il Mondiale). "El Pozol de Barro" verrebbe assegnato, dunque, a chi vince 4 delle 7 partite (nota: se la squadra zapatista perde più di 3 incontri, il torneo sarà annullato).
E' troppo? Beh, signor Massimo, ha ragione, forse è meglio lasciare 2 partite, una in Messico ed un'altra in Italia, perché non vogliamo macchiare il curriculum dell'Inter con le sconfitte che sicuramente vi infliggeremo. Per equilibrare un poco il vostro evidente svantaggio, vi potremmo passare informazioni segrete. Per esempio, che la nazionale zapatista è mista (cioè, ci sono uomini e donne), che giochiamo con stivali da "miniera" (ovvero, hanno la punta d'acciaio, per questo i palloni si bucano), che, secondo i nostri usi e costumi, la partita finisce solo quando non rimane in piedi più nessuno dei giocatori di una delle squadre (cioè, hanno una capacità di resistenza molto alta), che l'EZLN potrebbe rafforzarsi a discrezione (cioè, i messicani "Bofo" Bautista e Maribel "Marigol" Domínguez potrebbero apparire nella compagine... se accetteranno di farlo), e che abbiamo disegnato una divisa camaleontica (se staremo perdendo sulla nostra maglietta appariranno righe nere e azzurre per confondere il rivale, l'arbitro... ed il pubblico). Stiamo discutendo con relativo successo, anche di due nuove giocate: la "marquiña avanti fortiori" (nota: tradotto in termini gastronomici sarebbe qualcosa come una torta di pizza e guacamole) e la "marquiña caracoliña con variante inversa" (nota: l'equivalente di spaghetti con fagioli in pentola, ma rancidi). Con tutto questo (ed altre sorprese) forse potremmo rivoluzionare il calcio mondiale, ed allora, forse, il calcio smetterebbe di essere solo un affare e sarebbe, di nuovo, un gioco divertente. Un gioco fatto, come lei ben dice, di sentimenti veri. Forse... Tuttavia, la presente è solo per ribadire a lei ed alla sua famiglia, a tutti gli uomini e donne vicini all'Inter ed al tifo nerazzurro, i nostri affetto, gratitudine e ammirazione (benché l'avverto che davanti alla porta non ci sarà pietà né misericordia).
Per quanto riguarda il resto, beh...
forse... ma...
Bene, Salute e che presto si possano incontrare sui due terreni i verdi-bianco-rossi che coprono le nostre dignità.
Dalle montagne del Sudest Messicano.
Subcomandante Insurgente Marcos (D. T. Z.) (che disegna alla lavagna il gioco e discute con Durito il quale insiste che invece del tradizionale 4-2-4, noi presentiamo il 1-1-1-1-1-1-1-1-1-1-1 che, dice lui, è sconcertante).
Messico, Maggio 2005
P.S. PER LA FEDERAZIONE MESSICANA DI CALCIO, IL REAL MADRID, IL BAYERN DI MONACO, IL OSASUNA, L'AJAX, IL LIVERPOOL E LA SQUADRA DELLA FERRAMENTA GONZÁLEZ.- Mi dispiace, ho un contratto esclusivo con l'Ezetaelene.
P.S. CON TONO E VOLUME DA CRONISTA SPORTIVO - Il Sup, che usa la tattica dell'uruguayano Obdulio Varela nella finale contro il Brasile (Mondiale di Calcio, Stadio Maracaná, Río de Janeiro, 16/VII/1950), con la palla in mano ha camminato come al rallentatore (a partire dal maggio del 2001) dalla porta zapatista. Dopo aver reclamato all'arbitro l'illegittimità del goal ricevuto, mette la sfera al centro del campo. Si volta a guardare i suoi compagni scambiando sguardi e silenzi. Con i pronostici, le scommesse ed il sistema intero contro, NESSUNO spera negli zapatisti.
Incomincia a piovere. Ad un orologio sono quasi le 6.
Tutto sembra essere pronto perché l'incontro riprenda...
(Traduzione Comitato Chiapas "Maribel" – Bergamo – www.fzln.org.mx)
L'autoritarismo ha bisogno di obbedienza, la democrazia di DISOBBEDIENZA.
mercoledì, giugno 01, 2005
paura eh?
aldo tortellone burro e salvia seiemezzo decolla e atterra. solita pera su punizione. bravo
ianna salsiccia ai ferri settemezzo partita della vita.bello
capolulù oliva all'ascolana settemezzo morbido fuori e robe verdi dentro (ganja?)frocio
ceretta affogato al caffè sette marca un bue grasso e cicca i rilanci. sabbipode
frangagl crocchetta di patate sette complimenti per il completino.concretejungle
quare penne mari e monti sette si sbuccia, segna ed è sempre felice. bergum
peppe linguina allo scoglio seiemezzo duro come un dentista. maxillofacciale e punto g
mene roastbeef inglese con crocchette settemezzo sjgentlemen. hokuto no ken.
naxo macedonia seiemezzo sbarazzino ma prevedibile. centrodestra.
l'abbiamo buttata...
que viva cabrones
-5-
ianna salsiccia ai ferri settemezzo partita della vita.bello
capolulù oliva all'ascolana settemezzo morbido fuori e robe verdi dentro (ganja?)frocio
ceretta affogato al caffè sette marca un bue grasso e cicca i rilanci. sabbipode
frangagl crocchetta di patate sette complimenti per il completino.concretejungle
quare penne mari e monti sette si sbuccia, segna ed è sempre felice. bergum
peppe linguina allo scoglio seiemezzo duro come un dentista. maxillofacciale e punto g
mene roastbeef inglese con crocchette settemezzo sjgentlemen. hokuto no ken.
naxo macedonia seiemezzo sbarazzino ma prevedibile. centrodestra.
l'abbiamo buttata...
que viva cabrones
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